Day One – visita alla zona Sud

 

Quando visitate una città storica, avete mai la sensazione di essere catapultati in un’epoca che non è la vostra? Per la storia che conoscete, o per una leggenda che vi hanno raccontato o per una foto magari; a me è capitato due volte, una di queste proprio a Pisa.

Sto per raccontarvi la città attraverso le immagini, alternate a delle brevi storie appartenenti al passato glorioso pisano così da farvi volare con l’immaginazione come succede a me!

Vi trovate in una piccola città, ma solo per dimensioni; è grande, invece, per storia, arte e tradizioni culturali. Di Pisa conoscerete sicuramente la Torre Pendente, ma vi svelerò un itinerario di quattro giorni che non potrete fare a meno di seguire 😜

Considerate che il fiume Arno divide la città in due, che i pisani chiamano “di qua d’Arno e di là d’Arno” ovvero Nord e Sud:

Day One – visita alla zona Sud

Consiglio di iniziare dalla visita al Tuttomondo di Keith Hering, murales realizzato sulla parete laterale del convento della chiesa di Sant’Antonio, che porta il simbolo della pace e della felicità nel mondo.

Dopo alcune foto scattate a questo bellissimo esempio di Pop Art, risalendo la strada dietro di voi (guardando il murale a destra), vi è l’entrata della Domus mazziniana, istituto storico di interesse nazionale dove si raccontano la vita e l’insegnamento di Giuseppe Mazzini.

Al primo piano della Domus vi si apre la vista su Keith!

Dalla Domus tornate leggermente indietro e di dirigervi verso Corso Italia, la shopping street. Come potrete vedere i negozi non sono i protagonisti, ma lo sono i  palazzi. Tenete la testa rivolta verso l’alto, attenti a non inciampare😂, e osservate i numerosi stili presenti in questo corso, una meraviglia!

Questo effetto fish eye lo adoro! Rende tutto più affascinante! Soprattutto gli interni:

Sono rispettivamente Mazzei uomo e donna, H&M e il Relais CentroStorico.

In mezzo a tutti questi negozi, vi troverete sicuramente ad osservare la facciata di una chiesa che rimane in una piazzetta lungo il corso.

È la Chiesa di Santa Maria del Carmine che risale al 1325, anche se fra trasformazioni e bombardamenti, non possiamo più ammirarne quelle che erano le forme originarie. Entrate a visitarla e chiedete di poter visitare anche il chiostro laterale, è semplice, ma bellissimo e soprattutto, lo conoscono in pochi!

A LaFeltrinelli, invece, vi è un cortiletto interno dove potersi rilassare, per leggere, riposarsi o pensare

Ci vorrebbe adesso un bel caffè e suggerisco il caffè del Corso! Lo incontrate sempre lungo i negozi; se prendete il cappuccino vi mettono la cioccolata sopra la schiuma, ma non in polvere, credo sia nutella fusa!😋 È il mio preferito!

Da qui, fatti pochi metri, vi trovate sulla destra Via San Martino, un tempo via romana del commercio. Incamminatevi lungo questa via e alla fine dei negozi sul lato destro incontrerete una scultura fatta a forma di pera ai vostri piedi, con stradina annessa nominata Via la Pera che sfocia in Piazza la Pera😂 (si chiama in realtà Piazza Gambacorti, ma i pisani la conoscono solo così)!

Di sera la piazza è molto carina e si anima di giovani per fare aperitivi itineranti; a me piace molto il Bistrot, anche per cena!

Mettetevi nel centro e osservate tutto intorno a voi; pensate che prima al posto della piazza c’era una chiesa, vi mostro le foto che ho trovato su internet

Ritorniamo dove eravamo rimasti, in via San Martino. Curiosità: come vi dicevo era la via del commercio, infatti se ci fate caso è fatta a forma di pettine, cioè dal Lungarno ci sono tantissimi vicoli che lo collegano alla via, le merci che arrivavano dall’Arno venivano poi trasportate attraverso questi vicoletti.

Entriamo in queste mini strade, guardiamo e facciamo foto a quello che ci colpisce, vi mostro le mie!

Tenete sempre un occhio rivolto ai palazzi…

 

 

…e ad un certo punto, intorno al civico 19/21, troverete sulla vostra destra una piccola statua sulla facciata di un palazzo, è Kinzica dei Sismondi. La leggenda narra che, durante un agguato orchestrato dai saraceni, lei riuscì con il suono delle campane a svegliare il popolo pisano in modo da richiamare tutti alle armi. Poche ore dopo, la città era salva.

Il quartiere dove vi trovate ora, infatti, si chiama “quartiere Kinzica”.

Una leggenda come tante altre, ma a me ha fatto subito volare con l’immaginazione; vedo l’impavida Kinzica che, in abiti da notte, corre per le vie della città con l’intento di svegliare tutti per salvare la sua Pisa. Mi emoziona!

Dopo la stutuina vi si apre la vista su una piazza con una chiesa imponente che non potrete non notare! È la Chiesa di San Martino fatta tutta il laterizio, tranne la facciata. Entrate perchè è davvero molto interessante, guardate!

Curiosità: all’interno avrete sicuramente notato le spoglie di Santa Bona, è la santa protettrice degli assistenti di volo in onore del supporto e dell’aiuto con cui si prodigava per i pellegrini.

Avete già camminato un po’ fino ad ora, se vi va di fare una piccola sosta per il pranzo vi consiglio il Ristorante Galileo che si trova davanti all’entrata laterale della chiesa, proprio lungo la via San Martino. Cucinano tipico toscano! Quella che vedete sul bancone è infatti la famosa torta co’ bischeri, tipicissima della nostra città!

Spero vi sia piaciuto, tortelli al ragù… mmm buoni!

Se fosse troppo presto per il pranzo o se fosse pomeriggio, potete proseguire verso il Giardino Scotto o Fortezza Nuova al cui interno c’è questo bellissimo parco fiorito dove poter fare una piccola sosta e qualche foto artistica. Curiosità: d’estate il giardino diventa cinema all’aperto e, mentre siete intenti a guardare il film proiettato, dalle mura della fortezza vedrete la luna fare capolino che vi distoglierà immancabilmente l’attenzione 🙂

Non uscite da dove siete entrati, ma dal cancello lato Lungarno. Incamminatevi verso sinistra, girate l’angolo a pochi passi da voi e… si apre il Lungarno Galilei in tutto il suo splendore!

Attraversate e camminate lungo le spallette così da osservare bene anche i palazzi dal vostro lato dell’Arno, è interessante il Palazzo Lanfranchi al cui interno vi è il Museo della Grafica (qui trovate tutte le info). Se non dovesse essere per i vostri gusti, entrate comunque all’interno, ha una struttura molto bella.

Palazzi, palazzi, palazzi e al civico 19 vedrete l’unico fra tutti quelli che si affacciano sui Lungarni che si trova in posizione arretrata e l’unico che ha il giardino fronte palazzo; è il Palazzo dei Consoli del Mare anche detto Fiumi e Fossi. Curiosità: la leggenda narra che in quel giardino, prima, vi fossero i palazzi del Conte Ugolino della Gherardesca e, dopo la sua condanna per tradimento, fu ordinato di radere tutto al suolo e di cospargerci del sale per far sì che non vi sorgesse più niente. That’s Creepy!

Entrate per fare qualche foto a questi bellissimi affreschi!

Subito dopo il palazzo, in una piccola piazza sulla sinistra, ha sede la Chiesa ottagonale di San Sepolcro.

A questo punto siete vicini a Piazza XX settembre, sede del Comune di Pisa, situato nel Palazzo Gambacorti, palazzo in stile gotico pisano con una facciata da osservare da vicino nei dettagli e da fotografare dalla parte opposta dell’Arno

Curiosità: dalla Piazza che vedete qui sopra scendete nei bagni pubblici! È un consiglio un po’ strano, lo so! Ma rimarrete estasiati… sono i bagni appartenenti alla catena degli “alberghi diurni” creati dall’imprenditore Cobianchi nei primi anni del 900.

Palazzo Gambacorti – Comune di Pisa

Entrate! Nell’atrio incontrerete una carrozza, è la carrozza sulla quale hanno trasportato Garibaldi per la campagna del Trentino nel 1866

Chiedete se fosse possibile andare al quarto piano a vedere il corridoio affrescato, sono rimasta senza fiato quando l’ho visto per la prima volta

Visto il palazzo comunale, non ci resta che proseguire in direzione Chiesa di Santa Cristina, Palazzo Blu e Chiesa della Spina

Curiosità: Pisa, originariamente sorgeva ad un livello più basso e, in diversi momenti dell’itinerario ve lo farò vedere! Il primo lo vediamo subito con la Chiesa di Santa Cristina…

…guardate gli archi dell’abside in basso, sembrano come mozzati…

All’interno

Uscendo sulla sinistra vi si proietterà davanti il Palazzo Blu in tutto il suo celeste splendore; all’interno ogni tot di mesi fanno una mostra diversa. Il palazzo è sempre aperto per visitare gratuitamente la parte destra: andate per prima cosa nelle fondamenta dove potete vedere quale era, originariamente, il livello di Pisa. Trovate tutte le informazioni qui, le info sul lato destro le trovate a palazzo–>esposizione permanente.

Uscendo dal palazzo a sinistra c’è il vicolo Via delle Belle Donne dove l’artista Andrea Moneti ha lasciato il segno, e non solo qui!

Poco più avanti alla gelateria artigianale Tuffo 13

Nocciola e cioccolato… top!

Ancora più avanti

Sono in tutti i vicoletti che hanno sbocco sul Lungarno Gambacorti a partire da via delle Belle Donne ad andare verso la Chiesa della Spina…

…Eccoci!

Il Ponte Solferino è il punto più bello dove poter fare delle foto, soprattutto al tramonto!

Arrivati qui avete già fatto un bel giro, se non vi fate abbattere dalla stanchezza vi propongo di proseguire per il Lungarno Sonnino, al termine del quale vi troverete sul lato sinistro la Chiesa romanico-pisana di San Paolo a Ripa d’Arno, appartenente al secolo XI. È in restauro e purtroppo non ho potuto fare foto.

Comunque, retrostante la chiesa troverete la cappella Sant’Agata, con la cupola a piramide proprio come la chiesa di San Sepolcro, pochissimi la conoscono!

Adesso non ci resta che vedere lo scavo archeologico dell’antico Canale dei Navicelli che, nel 600, collegava Pisa a Livorno. Osservate la struttura e il dislivello fra la strada di oggi e quella di un tempo. 🙂

Termina qui l’itinerario del primo giorno. Vi do qualche suggerimento per cena! Se siete stanchi dal viaggio e dalla giornata e volete stare vicino al vostro alloggio, in zona sud, vi consiglio Bistrot, Galileo, Osteria San Paolo; in zona nord, Ir Tegame, il Montino, Antica Trattoria il Campano e Osteria di Culegna.

A domani!

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